Honda CB750 Four

Durante gli anni Sessanta l’unico mercato interessato alle grosse cilindrate è quello americano. Cilindrate che in realtà si fermano ai 650cc delle bicilindriche inglesi.
La prima a lanciare la sfida all’egemonia inglese sarà la Honda. Sarà il responsabile USA della Honda, Zenya Nakajima, a proporre di realizzare un progetto completamente nuovo, con l’obiettivo di creare una vera e propria maxi-moto, capace di stupire il mondo.

Lo studio prende il via nel segreto più assoluto nel febbraio del 1968, sotto la supervisione di Soichiro Honda in persona.

Il 25 di ottobre, al Salone di Tokio del 1968, la Cb Four fa la sua sensazionale comparsa e rende immediatamente vecchia di dieci anni qualsiasi altra moto in produzione.

Il successo è strepitoso: la previsione per il primo anno di vendita è di 8.000 esemplari, ne verranno invece venduti ben 17.000. La produzione fa fatica a seguire le richieste.
Nell’arco dei dieci anni della sua commercializzazione la Honda 750 Four versione “K” (quella con 4 scarichi separati) è prodotta in 442.500 esemplari, che uniti a quelli della versione “F” (scarichi 4 in 1) ed “A” (versione automatica che avrà scarso successo) ci dicono che complessivamente il 750 Four monoalbero raggiungerà una produzione di oltre 553.000 unità, record assoluto nella storia del motociclismo mondiale.

Il propulsore della CB750 Four è un quattro cilindri 4T in linea trasversali inclinato in avanti di 15°. Per contenere la larghezza del blocco il rapporto alesaggio-corsa è sottoquadro (61mm x 63mm). I cilindri sono in lega leggera con le canne in ghisa. La distribuzione è monoalbero in testa comandata da una catena centrale con tenditore a rullo. Le valvole sono due per cilindro. Il carter è tagliato orizzontalmente, l’imbiellaggio è di tipo automobilistico, con albero motore monolitico e ruotante su bronzine anziché cuscinetti. Ad alimentarlo provvede una batteria di quattro carburatori Keihin da 28mm a vaschetta centrale. Il raffreddamento è ad aria. Per ragioni di ingombro la lubrificazione è a carter secco, con un serbatoio dell’olio sotto il fianchetto destro, capacità 3,5 litri. L’accensione è a batteria e spinterogeno, l’avviamento elettrico e a pedale. La frizione è multidisco a bagno d’olio, il cambio centrale a cinque rapporti.

Questa moto sensazionale si dimostra capace di prestazioni da vera sportiva per l’epoca in cui appare:

CARATTERISTICHE TECNICHE
 
MOTORE  
Cilindrata
736cc 
Cilindri / Tempi
4 in linea / 4 tempi
Alesaggio e corsa
61 x 63 mm
Compressione
9,0 : 1
Potenza / giri
67 CV / 8000 giri
Coppia / giri
6,1 Kgm / 8000 giri
Alimentazione
4 carburatori Keihin 28mm
Distribuzione
Monoalbero in testa
Trasm. primaria
Catena doppia
Avviamento
Elettrico e pedivella
Accensione
Bobina-batteria
Raffreddamento
Aria
Lubrificazione
Separata
Frizione
Multidisco in bagno d’olio
Cambio
5 rapporti
   
CICLISTICA
   
Telaio
Tubolare doppia culla
Sospensione ant.
Forcella idraulica 35mm
Sospensione post.
Doppio ammortizzatore
Freno anteriore
Disco 296mm
Freno posteriore
Tamburo 180 mm
Trasmissione finale
Catena
Pneumatico ant.
3,25 x 19
Pneumatico post.
4,00 x 17
Serbatoio
17,5 litri
Peso
225 kg
Lunghezza
2160 mm
Larghezza
810 mm
interasse
1455 mm
Altezza sella
780 mm
   


Velocità max : 194 Km/h (la Honda dichiara sui depliant ufficiali 200 Km/h, 125 Mph)
Accelerazione ¼ di miglio : 13,2 secondi
Ripresa ¼ di miglio da fermo : 15,9 secondi
Consumo medio : 18,3 Km/litro