Moto Guzzi Stornello 125

Come si sceglie una moto? Se state leggendo queste pagine probabilmente convenite con me che fra un modello nuovo e le moto che piacciono a noi, la differenza nella scelta è sostanziale. Come scegliere una fidanzata o scegliere una colf. Solo raramente dal secondo ruolo si passa al primo…

 

Mettete il colore per esempio. Se prendete una moto nuova sceglierete il colore di moda, l’abbinamento con il vostro casco,  il metallizzato invece che il pastello, e così via. Questa però è la colf…
Se invece vi innamorerete della moto che avete visto passando in un mercatino o semisepolta nel pagliaio, poco importerà che si tratti di una Kawa verde pistacchio o di una Vespa color “problema notturno con la toilette”… sarà lei la vostra fidanzata.

E così succede che nel 2005 vado ad una fiera di moto d’epoca, ne vedo decine e decine. Ci sono quelle bellissime, ma di organi per adesso non ne posso cedere. Ci sono quelle che costano meno, ma devo fare prima il richiamo per l’antitetanica. Ci sono quelle che se le vendessero alla stazione Termini scopriresti il “mattone” nel motore, e così via…


E poi trovi un modello che la Moto Guzzi ha cominciato a produrre nel 1960. Si tratta dello Stornello 125 (tutte le Guzzi del dopoguerra vengono identificate con nomi di volatili, badando bene ad utilizzare volatili di dimensioni maggiori per le cilindrate più alte), ovvero un 125 a 4 tempi, senza grandi pretese di sportività, ma progettato per essere un mezzo robusto e appetibile per un’utenza eterogenea, caratterizzata da necessità rurali, di commuter casa-lavoro e solo in ultimo per neopatentati sedicenni. Considerate che il nuovo Codice della Strada entrato in vigore nel 1959 aveva introdotto la possibilità per i sedicenni di condurre un motoveicolo fino a 125cc, ma il fenomeno della moto per i minorenni si sarebbe affermato solamente 10 anni più tardi.

Ora lo Stornello non ha mai rappresentato una pietra miliare nella storia motociclistica italiana, né lo aveva mai preteso, come invece (per rimanere in casa Guzzi) hanno fatto modelli di cilindrata superiore, oppure, per cambiare marchio, modelli di pari cilindrata ma caratterizzati da soluzioni tecniche particolari e raffinate (Moto Morini, Gilera, MV…). La moto in questione è molto carina, ma non è immatricolata (quindi per circolare devi affrontare le forche caudine della procedura di collaudo alla Motorizzazione). Mmmm…


Chiedo qualche informazione da rompiscatole e il venditore mentre mi risponde la mette in moto. Parte subito. Certo, il rumore è proprio carino, rotondo e pulito. Però…

 

Poi la mia attenzione viene colpita da un particolare insignificante: una medaglietta legata alla forcella, raffigurante una “Madonnina”. Si tratta di un accessorio analogo al portafoto auto di Fantozzi (“non correre, pensa a me”), usato all’epoca per esorcizzare i rischi della guida con una sorta di benedizione evangelica… Una cosa che avevo già visto. Diciamo 30 anni prima, sul motorino di mio nonno. E’ andata.

 

Non capita spesso che una cosa che vedi stabilisca con te un feeling immediato, susciti ricordi, sensazioni, emozioni. Non ho pensato più di tanto: chiedo all’amico che mi accompagna di prestarmi i soldi per l’anticipo (io, sapientemente, non avevo portato soldi appresso… che furbo, eh?) e me la porto a casa.

 

Da allora con lo Stornello partecipo alle rievocazioni storiche che si tengono a Roma, curando un minimo di manutenzione (ma proprio un minimo!) una volta l’anno. Malgrado lo usi pochissimo, quando Stornello sente l’aria primaverile che presuppone un giretto sui sampietrini che lui ama tanto, si mette in moto dopo poche pedalate sulla sua pedivella e trotterella allegramente, strappando immancabilmente un sorriso a qualche pensionato e suscitando lo stupore di persone che non possono ricordarlo in circolazione.

 

Quest’anno ha compiuto 50 anni, è in splendida forma. Lo uso poco, ma per me è come una versione motociclistica rivista e liberamente adattata del ritratto di Dorian Gray: fintanto che lui si mantiene giovane… io pure!


VALORE : 2.500 euro.