Vespa 50 R di Umberto e Ludovico

Certe cose capitano così. Che per esempio una moglie parli con un’amica confidando che suo marito per hobby ripara le vespe. E che il marito dell’amica abbia da qualche parte una vecchia Vespa da recuperare…

 

E così succede che Umberto e Ludovico recuperino una Vespa 50 R che usavano tanti anni fa, e che da circa 25 anni è parcheggiata all’aperto.
Vespa arriva un giorno di maggio, e le sue condizioni appaiono subito abbastanza gravi. Vespa era effettivamente corrosa dagli agenti atmosferici e presentava tipici fenomeni siderurgici: la prolungata esposizione a sbalzi di temperatura, acqua, umidità, provoca la “saldatura” delle parti metalliche di scorrimento. Ma nel dettaglio me ne sarei accorto solo qualche mese più tardi…

 

Inizio lo smontaggio, ed il primo e più grave problema salta subito agli occhi: Vespa deve aver subito un urto violento all’avantreno (forse un tamponamento), tale da deformare la scocca portante. Il che vuol dire che il telaio è storto, Vespa probabilmente sbanda in maniera vistosa e “tira” da una parte.


Siamo nella classica situazione in cui non si può ignorare il problema (restaurare un mezzo mantenendo un tale livello di difetto è immorale e pericoloso), ma recuperarlo è costoso ben oltre il valore intrinseco del mezzo. Che fare?

 

Umberto e Ludovico non ci pensano su molto: Vespa è legata alla loro adolescenza. Recuperarla per loro vuol dire incorniciare un pezzetto dei loro ricordi. Talvolta un oggetto permette di catalizzare momenti passati insieme, storie, episodi, avventure come neanche una lanterna magica potrebbe fare. Vespa è il loro album dei ricordi.


E così Vespa parte per Isernia, dove c’è ancora un battilastra capace di fare miracoli: Vespa viene tagliata e risaldata con una cura da orefice, e quel telaio torna dritto ed in forma.

Siamo ormai all’autunno e la scelta del colore comporterà diverse sessioni di confronto e ripensamenti: alla fine Umberto e Ludovico optano per un colore originale Piaggio, seppure abbastanza raro: Giallo Texas.


Vespa torna dal carrozziere, ed inizio il rimontaggio e la revisione del motore. Questa fase comporterà moltissimi problemi. I fenomeni di saldatura di cui ho parlato mi costringeranno a sostituire tutto il manubrio ed il cambio. La corrosione polverizza molti supporti, ed in particolare è necessario cambiare tutto il gruppo pedale del freno posteriore. La parti in gomma semplicemente non esistono più, mentre le guaine dei cavi di acciaio ed i fili dell’impianto elettrico sono sbriciolati e dovranno essere totalmente sostituiti.

 

I getti del carburatore ed il rubinetto della benzina sono completamente ostruiti dalla miscela rimasta nel serbatoio, che negli anni si è trasformata prima in marmellata e poi in conglomerato, ripercorrendo all’inverso il percorso dell’idrocarburo da cui deriva.
Il filtro dell’aria è occupato da un’arnia: non sono un entomologo, ma per assimilazione direi che si tratta di un nido di… vespe!

A febbraio, dopo quasi 10 mesi di lavoro, Vespa è pronta a tornare a casa. Umberto la accoglie, ed adesso è ricoverata in un bel garage, come una signora della sua età finalmente merita.
Quantificare la soddisfazione del recupero di Vespa non è possibile: il valore affettivo del mezzo si pone su un piano completamente diverso da quello di mercato.

 

VALORE : 2.500 euro.